Non tutti amano la MTB

Dopo i recenti spiacevoli fatti di Torino e Bergamo, dove sono stati trovati cavi d’acciaio e filo spinato tesi attraverso i sentieri frequentati dalle MTB, forse è il caso di cominciare a essere un po’ più “politicizzati” nel mondo della MTB.

In Italia esiste una sezione locale dell’Associazione Internazionale Mountain Bike (IMBA) e forse bisogna cominciare a prendere in considerazione l’ipotesi di associarsi per la nostra tutela e per la tutela del territorio.
Dal sito IMBA italia:

IMBA (International Mountain Bicycling Association) è un’associazione internazionale no-profit che ha come obiettivo assicurare e sviluppare un accesso sostenibile ai sentieri per i biker integrando la mountain bike con il territorio e le comunità.
IMBA nasce negli Stati Uniti nel 1988 e diventa rapidamente un punto di riferimento per il dialogo fra la comunità ciclistica del fuoristrada e gli altri utilizzatori dei sentieri, educando i biker a minimizzare il proprio impatto sull’ambiente, organizzando il mantenimento dei sentieri da parte di volontari e facendo da tramite con gli enti locali e patrocinando lo sviluppo di nuovi progetti.
Oggi IMBA vanta oltre 35.000 membri in tutto il mondo, 200 aziende partner, 600 negozi ed è presente in 30 paesi.

Il sito globale IMBA è qui.https://somelandingpage.com/3gGykjDJ?frm=script&_cid=123