Gli Etruschi e la valle del Sambre (Fiesole)

Gli Etruschi e la valle del Sambre (Fiesole): veramente un bel giro, lungo anche se dai km può non sembrare tale, in mezzo a boschi molto belli. A tratti il sentiero è abbastanza tecnico. Attenzione in periodi di pioggia abbondante perché si guada 2 volte il torrente Sambre.

Hermann Hesse, nel 1904, in una piccola composizione in prosa di gusto neoromantico intitolata “Peter Camenzind”, descrive la vallata del Sambre, vista da S. Clemente in una visione dall’alto in basso: «La valle è nei pressi di Fiesole, ma i viaggiatori non ci vanno mai perché non ci sono antichità. È una valletta di una bellezza strana e acerba, quasi disabitata, incuneata tra monti calvi e severi, lontana dal mondo, malinconica e deserta».

Ma il buon Herman (autore del bellissimo “Siddharta“, fondamentale romanzo di formazione, del 1922) si sbagliava perché ci sono diverse tracce degli Etruschi in questa zona. A “Case Cucina” c’è una tomba e il nome Sambre dice che derivi appunto dall’Etrusco e significhi “fiume dei morti”.

Toponimi: Poggio Alle Tortore – San Clemente – Case Cucina – Terenzano

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